Thor 2 al cinema
Era un freddo mercoledì novembrino, la
pioggia minacciava di precipitarsi al suolo se non gli pagavano il riscatto. Il
parcheggio del Seven di Gioia del Colle era affollato, ma nonostante tutto, io
e la mia dolce metà, troviamo un posto; seppur l'afflusso di macchine, al
botteghino prendiamo i biglietti in pochissimo tempo... solo 9€ il totale di
due pass per l'ingresso e già la serata comincia bene, visto che siamo andati
con una aspettativa pari a zero. Dopo esserci seduti in sala, come di
tradizione, partono i trailer intervallati da pubblicità. Tra di essi, il
primo, una città futuristica, un occhio, una cicatrice e poi esplosione di
stupore nel vedere l'Arcadia in tutto il suo splendore. Il trailer di Capitan Harlock visto sul maxischermo è tutt'altra cosa del monitorino del
pc, ovazione ed emozione per questo cult. Secondo trailer ricco di aspettative
era quello di Capitan America The Winter Soldier e puoi così già pensare, tramite
quelle poche scene, che sarà davvero un bel film. Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, terzo trailer, sebbene atteso
passa un po' più in sordina, la gente pensa ancora a Capitan Harlock e alla
tachicardia per l'emozione.
Parte così il secondo film dedicato al
dio del tuono marveliano, Thor the Dark World,
e si conveniva con alcuni amici che se non metti "dark" nel titolo
non se lo guarda nessuno! Seguirò questa politica con il mio prossimo fumetto.
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| Il poster con Loki |
Dunque, il cambio di regia e
sceneggiatore è cosa che si nota subito, anche perché rispetto al primo una
trama c'è, i buchi in essa sono davvero minimi e irrisori. Tra l'altro il
gruppo di autori, regia e sceneggiatura, erano già stati collaudati in diverse
situazioni e prodotti come "Il trono di spade" o "Broadwalk
Empire". Il cast di attori indossa delle armature che sembrano di metallo
e cuoio e non di plastica lucida. Altra cosa che mi è piaciuta è che finalmente
si è visto un dio del tuono e un dio dell'inganno, il biondino muscoloso usa il
martello per generare onde d'urto tonanti e scariche fulminanti, cosa che nel
primo non se ne vedeva l'ombra. Loki fa un grande uso delle sue doti magiche e
lasciano spiazzati, gli spettatori che lo conoscono poco, e deliziati, chi
invece lo conosce, perché è quello che si aspettano che faccia.
Le ambientazioni sono ben costruite, un
mix tra steam punk e fantasy classico si sposano perfettamente con una Asgrad
raggiante e lussuosa.
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| Qui si vede il cappello da aviatore |
Cosa non mi è piaciuto? Diciamo che, in
alcuni momenti, sembra un gioco di ruolo, dove il master porta la narrazione ad
un punto tale che i giocatori non trovando la strada di fuga, l'arbitro di
gioco chiede loro di fare un tiro di dadi sulla fortuna per trovare la via di
salvezza, in almeno un paio di occasioni; l'elmo di Malekith, il signore elfo
oscuro, sembra quello di un aviatore degli anni venti; tra l'altro questo
nemico è poco caratterizzato: è li solo perché è cattivo, il riassunto iniziale
da poca rilevanza alla sua presenza scenica.
E' stata molto carina la scelta su
come usare i compagni di Thor, il mitico terzetto, anche se uno di loro viene
lasciato un po' più in disparte e sostituito da una bellicosa Lady Sif,
nonostante siano poche le scene in cui domina.
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| Lady Sif |
Comunque sia, il personaggio di Loki è quello che spunta e
vince su tutti secondo me, le espressioni dell'attore, il suo modo di
gesticolare e quel sorriso da ingannatore lo rendono credibile e una spanna
sopra tutti.
Il consiglio finale è quello di andarlo
comunque a vedere e di rimanere fino alla fine dei titoli di coda, perché le
scene finali sono doppie.
Buon Film a tutti
il mio voto: 3 su 5
Il commento della Dolce Metà:
Da profana di fumetto americano posso
dire che non è un brutto film, ma avrei risparmiato le 4,50 euro se avessi
saputo che Chris Hemsworth si toglie la t-shirt solo una volta! Il protagonista
perde tutto lo charme accanto a Loki, la scena è completamente di Tom Hiddleston, a cui basta solo
uno sguardo per caratterizzare così bene un personaggio così complesso come il
fratellastro di Thor.
Anche in questo capitolo di nota l’inutilità di Jane Foster, che
poverina si ritrova non solo a fare la Penelope della situazione, ma è lei
stessa a rendersi vittima. Tutto ciò che concerne la sua figura sembra esser
stato scritto da Italo Svevo, sarebbe stata perfetta come protagonista di un
suo romanzo: L’inettitudine di Jane!
Inoltre, essendo ormai abituata al genere ( chissà per colpa di
chi ) ero già pronta al pallosissimo scontro finale… e invece no!!! Finalmente
mi hanno sorpresa, mostrandomi un combattimento comico, al limite di Stanlio e
Olio!
Simpaticissimi i personaggi del Dott. Eric e di Darcy. Nel
complesso un film carino, migliore del primo sicuramente, giusto per farsi 4
risate.
Voto: 2 su 5

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